E' uscito, sempre presso Servitium (un grazie a padre Espedito D'Agostini: gli sto monopolizzando la casa editrice!!!), il mio
Le api del sogno
Per Emily Dickinson: una domanda sulla gioia
Ci ho lavorato 9 anni, dal 1996 al 2005, a più riprese. E' la cosa più delicata che mi sia uscita dalle mani: una lunga lettera e Emily Dickinson, per chiederle cosa sia la gioia - narrandole la sua vita, non la mia; per chiederle come mai, allora, visto ciò che è accaduto e ciò che ha scelto...
La risposta c'è: forse, possiamo sperare.
E' un racconto, più che un saggio - cioè, è proprio un racconto!
Ecco il risvolto di copertina:
Emily Dickinson, la poetessa americana del XIX secolo che visse nascosta, appartata e quasi reclusa dal mondo, è l'interlocutrice di questa lunga e appassionata lettera di Gobbi, poeta e saggista che da diversi anni riflette sulla natura della gioia. A lei egli rivolge le proprie domande: cos'è la gioia? Perché visita improvvisa le nostre vite, per abbandonarle poi senza preavviso? Da un evento all'altro della travagliata esperienza della Dickinson, la domanda sulla gioia si fa sempre più pressante, fino alla risposta, che si trova in una delle tante poesie che ella lasciò ai posteri nei cassetti del proprio scrittoio, avvolte in nastri di seta colorata. La conclusione è semplice: "Forse, possiamo sperare". Le api che popolano le liriche della poetessa, nel sogno, accompagnano Gobbi e il suo lettore verso "il luogo della gioia e del respiro", in una consapevolezza nuova.